Zeppola di S.Giuseppe…

Zeppola di S.Giuseppe…
la zeppola di S.Giuseppe nasce come dolce conventuale: secondo alcuni nel convento di S.Gregorio Armeno, secondo altri in quello di Santa Patrizia. Ma c’è anche chi ne attribuisce “l’invenzione” alle monache della Croce di Lucca, o a quelle dello Splendore. Ai giorni nostri come dolce in prossimità della pasqua e... Continua »
febbraio 28, 2016

Chiacchiere…Frappe…Cenci…Crostoli

Chiacchiere…Frappe…Cenci…Crostoli
Brevi cenno storici sulle chiacchiere Chiacchiere…Frappe…Cenci…Crostoli È un dolce che ha origine nella Roma antica ed in seguito si è diffuso in tutto il mondo in diverse varianti. Le chiacchiere possono essere anche napoletane e il loro nome deriva dalla regina Savoia che volle chiacchierare ma ad un certo punto,... Continua »
gennaio 18, 2016

Lo sapevi che…

La crema chantilly La crema chantilly così chiamata in onore del castello di Chantilly, nel feudo del Principe di Condé. Presso il quale lavorava il pasticcere François Vatel a cui viene attribuita la ricetta.In Italia per crema chantilly si intende una crema a base di crema pasticciera “alleggerita” con panna... Continua »
luglio 9, 2014

La colomba Pasquale

Grazie a Imma, quest’anno ho rifatto la colomba, tempo fa la feci per la prima volta, con il lievito madre, ma nn facevo ancora foto, dei miei lavori. La cosa bella e che non ricordo nemmeno quale ricetta usai. la colomba di Imma è venuta più bella, il mio stampo... Continua »
aprile 10, 2009

Mostaccioli e roccocò

Mostaccioli e roccocò
breve cenno storico Il nome mustaccioli è legato all’uso nelle antiche ricette contadine del mosto (mostacea era il nome latino), col quale venivano preparati per essere più dolci. I mustaccioli napoletani, nonostante omonimia con molti dolci regionali italiani a base di mosto, non somigli a nessuno di questi. Un suo... Continua »
dicembre 14, 2008

Zeppole di S.Giuseppe

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Da una ricetta di Porzia Losacco, ho fatto le mie zeppole di S.Giuseppe, sia al forno che fritte.

 

per le zeppole:

  • farina g 125,
  • acqua g 200,
  • burro g. 50,
  • uova 3 (medie),
  • 1 pizzico di sale,
  • 1 pizzico di bicarbonato,
  • olio per friggere

per la mia crema pasticcera:

  • 500 cl di altte
  • 175 gr di zucchero
  • 6 tuorli
  • 60 gr di farina
  • bucce di limone

Per decorare:

  • zucchero a velo,
  • amarene sciroppate

Preparare la crema pasticcera mescolando in un tegame lo zucchero, la farina, i tuorli e la vanillina o la scorzetta di limone, versare il latte un po’ alla volta onde evitare la formazione di grumi.
Portare sul fuoco e cuocere la crema fin quando non risulterà addensata e incomincerà a bollire.
Togliere dal fuoco e far raffreddare.

In un tegame porre l’acqua, il burro, 1 pizzico di sale e portare a bollore, versare in un colpo solo la farina e mescolare facendo cuocere per due minuti.
Quando il composto risulterà freddo, unire le uova uno alla volta , non unendo l’altro se non si è ben amalgamato il precedente.
Aggiungere un pizzichino di bicarbonato.
In una padella per friggere versare abbondante olio e far riscaldare.
Porre la pasta ottenuta in una tasca da pasticceria con la bocchetta a stella di mm.8.
Formare delle ciambelline direttamente su di una spatola di acciaio ben unta di olio e far scivolare delicatamente nella padella.
Quando risultano ben dorate, scolare dall’olio e porre su carta assorbente.
Decorare con un ciuffo di crema pasticcera e un’amarena sciroppata, poi spolverare di zucchero a velo, porre in un vassoio e servire.

(a sinistra al forno, a destra fritte)

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Cartellate

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Dopo varie ricette provate, finalmente, grazie a ilcapocomitiva e Filo di Cucinainsimpatia, ho trovato quella che più si avvicina a quelle fatte anni fa da una mia zia nativa di Lecce, le cartellate fanno parte dei dolci tradizionali pugliesi natalizi, ma che io, non so perchè li vedo, forse per la forma, a dolci di carnevale. In questa ricetta, le cartellate le ho bagnate con il miele, ma nella ricetta originale si usa il vincotto.

ingredienti:

  • 1 kg. di farina 00
  • 200 g di vino bianco secco
  • Miele
  • vincotto di fichi o vincotto di vino
  • 200 gr. d’olio extra vergine d’oliva
  • Cannella in polvere
  • zucchero a velo
  • 10 gr. di sale
  • acqua tiepida

Mettete la farina sul tavolo da lavoro e fate un buco in mezzo. Nel centro aggiungete il vino intiepidito e l’olio a temperatura ambiente. Sciogliete un pizzico di sale in 50 cl d’acqua tiepida da utilizzare per impastare tutto il composto che non deve risultare né troppo duro né troppo morbido. Fate delle palline da stendere col mattarello; tagliate delle strisce della larghezza di 3 o 4 cm. Piegatele a metà e unite le due strisce ottenute, lasciando alcuni spazi vuoti. Arrotolate le strisce a spirale e fatele riposare per circa 6 ore. Friggete le cartellate in abbondante olio bollente oppure cuocetele in forno. A cottura ultimata immergetele nel vincotto di fichi o di vino o nel miele e spolveratele con la cannella unita allo zucchero a velo o semplicemente con dello zucchero a velo.
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Una sfogliatella d’autore!!!

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questo post partecipa a “festa italiana”napoli

Poteva mai venire Imma a Napoli e non provare a fare la sfogliatella?

In realtà, è da un anno che io e la mia amica Imma stiamo complottando per poter perfezionare una ricetta che abbiamo già sperimentato meno di un anno fa. E finalmente ci siamo riuscite!!! Già io avevo sperimentato pochi mesi fa la sfoglia per la sfogliatella, suscitando l’ invidia della mia amica d’oltreoceano e penso che mi abbia fatto un lavaggio del cervello per costringermi a svelarle i trucchi. Ebbene sì, la sua costanza è stata premiata!!!!

Armata di Nonna papera e santa pazienza, mi sono presentata a casa sua (in Italia, ovviamente!!). La sera precedente lei aveva preparato l’impasto – secondo una ricetta dataci da una mia vicina – e il ripieno che avevamo realizzato per le nostre prime sfogliatelle (ora leggermente modificato). Ed è essenziale che questi siano preparati la sera precedente, affinchè l’impasto si riposi ed gli ingredienti del ripieno sviluppino al massimo i loro aromi.

Come dicevo, armata di santa pazienza ho steso l’impasto, dapprima usando la macchina per la pasta e poi allargando con le mani la sfoglia, fino a renderla quasi trasparente. Imma, invece, armata di pennello, ha spennellato abbondantemente di sugna le sfoglie, che poi venivano da me arrotolate.

Ci sono volute quattro mani, diverse ore, ma il risultato ne è valso ogni singolo morso!!!

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Ingredienti per 25 sfogliatelle

Per la sfoglia:

500 gr farina di grano tenero 0

200 gr acqua

20 gr miele

5 gr sale

150 gr sugna per spennellare

Impastare tutti gli ingredienti – eccetto la sugna – e lasciar riposare l’impasto. All’inizio l’impasto sarà duro, ma più si lavorerà ed acquisterà maggior elasticità.

Per il ripieno:

175 gr ricotta fresca

1 bustina di vanillina

125 gr zucchero

150 gr canditi (cocozzata, cedro, arancia)

125 gr di semolino (cotto in 375 ml di acqua con un bel pizzico di sale)

1 uovo

Amalgamate bene tutti gli ingredienti e fate riposare in frigo fino al momento dell’uso.

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Procedimento:

Prendete un pezzo di sfoglia e tiratelo sottile, usando la macchina per stendere la pasta fino all’ultima tacca. Poi, mentre state stendendo la pasta all’ultimo giro, iniziate ad allargare la pasta mettendo le mani sotto la sfoglia e muovendole verso l’esterno. Poi spennellate la sfoglia con la sugna sciolta, ma non calda, e arrotolate la sfoglia, facendo attenzione a non romperlae lasciando un lembo dove far aderire la sfoglia successiva. Proseguite con un altro pezzo di impasto, stendetelo, fatelo aderire alla sfoglia precedente, spennellate ed arrotolate. Continuate così, fino ad ottenere un rotolo di 5 cm almeno di diametro (maggiore sarà il diametro, più grande sarà la sfogliatella). Tagliate le estremità, se dovessero risultare asimettriche, avvolgete il rotolo in pellicola trasparente e conservate in frigo per tutta la notte o in freezer per diverse ore. Tagliate il rotolo a fette di 1,5 – 2 cm e, partendo dal centro, cominciate a spingere, usando la pressione dei pollici, verso il basso, cercando di far separare (ma non del tutto) le varie strisce (che si sono formate quando si è formato il rotolo) e formando una sorta di conchiglia, che andrà riempita con un cucchiaio di ripieno e poi sigillata. Infornate ad alta temperatura, almeno 200 C – la temperatura dipende dai forni, ma deve essere forte – e cuocete per 15-20 minuti, finchè le sfogliatelle risulteranno croccanti e dorate.

Nota: questa sfogliatella è la cosidetta sfogliatella riccia napoletana, il cui ripieno è appunto costituito da ricotta e semolino. Diversamente, la sfogliatella santa rosa è vuota dentro ed è farcita, dopo cotta, con crema pasticciera e ciliegina.

Per maggiori informazioni sulla sfogliatella, sulla sua storia e sulle origini, vi consiglio di consultare il sito www.sfogliatella.it .

Roccocò

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Uno dei prodotti tipici campani natalizi insieme ai mostaccioli a base di mandorle. Questa ricetta mi è stata passata dalla mia amica Carmen, come me con la passione per la cucina.

  • 500 gr di farina
  • 400 gr di zucchero
  • 300 gr di mandorle con la buccia (di cui 1oo gr tritate)
  • 8 gr di ammoniaca per dolci
  • 150 ml di acqua
  • scorza d’arancia e limone grattugiata
  • pisto
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

Unire tuti gli ingredienti, tranne il tuorlo e il latte. Far riposare mezz’ora. formare tante ciambelline porle in una teglia ricoperta con carta forno, distanziarle bene perchè cresceranno molto,unire al latte il tuorlo e con questo miscuglio pennellare le ciambelle, infornare a 180° per 15 minuti. Far raffreddare.

questa ricetta partecipa a Ricette di Natale

Struffoli morbidi

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http://www.francescav.com/2007/11/natale-2007/

Un’altra ricetta tradizionale campana per le feste natalizie

ingredienti:

  • 400 gr di farina 00
  • 6 rossi d’uovo
  • 1 cucchiaio di liquore a piacere
  • 100 gr di zucchero
  • 2o gr di burro
  • 1 piz. di sale

per la glassatura:

  • 250 gr di miele
  • 100 gr di zucchero
  • anice
  • confettini colorati

Unire tutti gli ingredienti tranne quelli per la glassatura al miele, amalgamando molto bene, far riposare l’impasto per 1 ora circa. con l’impasto formare tanti cilindri che poi taglierete a piccoli tocchetti, attenzione cresceranno in cottura. friggerli in olio abbondante, farli asciugare su carta assorbente. preparare il miele con lo zucchero e un pò d’acqua calda in un pentolino, fate sciogliere il tutto, tuffarvi gli struffoli, unire l’anice q.b. versarli in un piatto da portata e spolverare con i confettini.

N.B.

Nella ricetta tradizionale, insieme al miele e lo zucchero, venivano messe bucce di limone e arance tagliate a listarelle o a dadini piccoli, a me personalmente non piace e ho aggiunto nell’impasto essenza di fior d’arancio, limone e vaniglia.