Pancake senza latte e uova

Voglia di pancake…ma ero a corto di uova…PANICOOOO

Si smanetta in rete ed ecco tra tante, una ricetta senza uova e latte!!! Provata e gustata…buonissima con grande approvazione dei pargoli!!!

Fonte della ricetta www.giallozafferano.it

Ingredienti per dieci pancake

150 g di farina 00

50 g di zucchero

200 g di acqua

2 cucchiaini di olio d’oliva

1 pizzico di sale

1 cucchiaino colmo di lievito per dolci

Unite in una ciotola gli ingredienti secchi e poi aggiungete mescolando con una frusta a mano l’acqua e olio preventivamente miscelati…

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una volta preparata la pastella, riscaldate un padellino da pancake unto e versateci un cucchiaio dell’impasto.

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Appena vedrete che si stacca dalle pareti del padellino girate e fate cuocere dall’altro lato!

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Servite i pancake con il classico sciroppo d’acero o nutella o marmellata…Buona merenda!!!

N.B.

La prossima volta diminuerò la dose di zucchero…troppo dolce per i miei gusti!!!

 

Chiacchiere…Frappe…Cenci…Crostoli

Brevi cenno storici sulle chiacchiere

Chiacchiere…Frappe…Cenci…Crostoli

È un dolce che ha origine nella Roma antica ed in seguito si è diffuso in tutto il mondo in diverse varianti. Le chiacchiere possono essere anche napoletane e il loro nome deriva dalla regina Savoia che volle chiacchierare ma ad un certo punto, le venne fame e chiamò il cuoco Raffaele Esposito per farsi fare un dolce che lui chiamò le chiacchiere.

ingredienti:
500 gr di farina 00
50 gr di burro
42 gr di zucchero
120 gr di uova
30 ml di marsala*
30 ml di strega*
10 gr di sale
*potete mettere 60 ml di vino bianco al posto dei liquori.
Procedimento

Unire tutti gli ingredienti, formare un panetto, rivestitelo di pellicola e lasciate riposare una notte in frigo. La pasta acquisterà elasticità. Passate l’impasto attraverso una sfogliatrice( nonna papera)
1620953_10202266402033936_917887721_ncreate tante losanghe con la rotelline dentellata e un taglietto o due all’interno

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friggete in olio abbondante, si cuociono subitissimo, e crescono in cottura… dopo poggiatele su carta assorbente
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poi in un vassoio dove le ricoprirete di zucchero a velo. Warning…….sono come le ciliege una tira l’altra!!!!!!!!!!!!!!!
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Bacche di Goji

bacche_gojiBacche di Goji

La storia

Vuole la tradizione che, secoli fa, nel giardino di un tempio buddista, in Tibet, ci fosse un pozzo accanto al quale cresceva un arbusto. Giunti a maturazione, i suoi piccoli frutti rossi cadevano nell’acqua e chi ne beveva riusciva a vivere in salute cent’anni e più. Il segreto del “pozzo dell’immortalità” era, forse, nelle bacche del Lycium barbarum, noto alle popolazioni himalayane con il nome di goji, che rilasciava nell’acqua preziosi sali e vitamine.

Il goji è un frutto curativo (i medici taoisti raccomandavano di mangiarne ogni giorno per affrontare il freddo, i raggi ultravioletti e la fatica della vita in quota) che cresce anche sulle montagne della Cina, in Corea e in Mongolia, dove si utilizza come ricostituente naturale e antiage. La scienza conferma che la polpa del goji, solanacea stretta parente di pomodori, peperoni e melanzane, è uno scrigno di sostanze antiossidanti fra cui una categoria particolare di polisaccaridi, gli LBP (Lycium Barbarum Polysaccharides), che rappresentano il 31% del peso del frutto e riducono lo stress ossidativo, le infiammazioni e le allergie, con un’efficace azione di rinforzo sul sistema immunitario.

Le tante proprietà del goji

Il goji contiene 18 aminoacidi essenziali, 21 minerali e tanto betacarotene, che protegge la pelle dai danni di sole e inquinamento. È anche una generosa fonte di vitamina C, che previene le infezioni, e vitamine del gruppo B, che tonificano il sistema nervoso e armonizzano le funzioni della tiroide.
Amico delle donne in età fertile e in menopausa, migliora l’assorbimento di ferro e calcio riducendo il rischio di anemie e osteoporosi ma non va assunto in gravidanza, perché sollecita la muscolatura uterina. Inoltre, è un toccasana per abbassare glicemia e colesterolo, rigenera il fegato e aumenta la sintesi di globuli bianchi, proteggendo le cellule dalle degenerazioni.

Tabella valori nutrizionali delle bacche di Goji

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Dove trovare e come usare il goji

Il goji si trova in erboristeria e negozi bio sotto forma di bacche essiccate, capsule o succo. Venti bacche al giorno sono la dose per uno snack o da unire agli impasti di ciambelle e plum cake, muesli e frullati. Ammollate in acqua, si sposano con le insalate, per esempio con rucola, sedano, finocchi e mele verdi. Per un decotto utile in caso di cistite, si fa bollire 1 cucchiaio di bacche in 1 tazza d’acqua per 10 minuti, si filtra e si beve (3-4 tazze al giorno).La tisana alle bacche di Goji va bevuta due volte al giorno, mettete in una tazza una manciata di bacche ,versate acqua calda quindi lasciate in infusione per 5 minuti passato il periodo bevete l’acqua e mangiate le bacche ( tra l’altro hanno un sapore molto gradevole). Due capsule a colazione, per un mese, sono un’ottima cura ricostituente. Il succo si beve puro o diluito con acqua e può arricchire di antiossidanti le confetture di uva e frutti di bosco: ne basta un misurino (in dotazione) a fine cottura.

Controindicazioni:

Le bacche di goji sono sconsigliate:a

chi assume farmaci anticoagulanti

chi assume farmaci per la pressione

tutti i soggetti allergici a pollini

N.B. Informazioni e foto  prese dal web…

 

Crostatina con marmellata

Chi non ha mai provato la crostatina del mulino bianco ?

Con della frolla… fatta da me con questa ricetta… non sapete quanto sia facile farla in casa!!!

Dopo aver lasciato riposare l’impasto  per almeno mezz’ora in frigorifero (se potete lasciatela a riposo tutta la notte)  avvolta con una pellicola, foderate il fondo delle le formine con l’impasto.

N.B. io preferisco rimettere in frigo gli stampi con la frolla per un’altra mezz’ora

10371494_10206569248842417_5199424028817777438_n e quindi riempitele con la marmellata a piacere…io ho usato una alle fragole ed una amarena… livellandola per bene. Stendete l’impasto rimasto e tagliatelo a listarelle di circa mezzo centimetro, che incrocierete sopra la marmellata a formare il classico disegno della crostata.

8145_10206573942039744_4777858381254721894_nInfornare per 10 minuti a 180°. ET VOILA’ IL GIOCO E’ FATTO…